Lipstick Jungle

cronaca di una quota rosa che si domanda se non le starebbe meglio un bel tinta unita nero...
venerdì, 06 novembre 2009

My best friend

is coming to town. Tra due giorni! e si ferma una settimana!
E andremo all'opera, a cena in posti fighissimi, e a fare shopping, e a fare la manicure spettegolando, e a Central Park. E commenteremo gli uomini, sviscereremo situazioni, ci confronteremo sulle nostre vite lavorative e non. O meglio, la sua "e non", io non ho nulla.
Tranne... l'americano, che mi ha chiesto se ci vediamo il weekend in cui torna in città, tra dieci giorni. Il weekend?
Sospetto che più che provarci l'uomo dia per scontato che io sia reperibile sempre e comunque, e questo... not so good!
postato da Seymourglass74 alle ore 01:07 | link | commenti (6)
categorie: amiche
giovedì, 05 novembre 2009

Call me

L'americano è qui. E viene a cercarmi. Capisco che vuole passare del tempo con me, conoscermi.
Dice che devo cercarlo di più. Stasera parte per 10 giorni, e mi dice "call me".
"per cosa?" chiedo io
"Se hai problemi, per chiacchierare, per confrontarti"
"Ma io non ho problemi", dico.
So che in passato è stato troppo assente, e ha perso risorse valide. Dice che non vuole rifare lo stesso errore.
Ma io sono abituata ad arrangiarmi. In realtà non ho mai avuto un capo, e tutto questo è nuovo.
Dice che tutto quello che fa lo annoia. Invece la parte del lavoro che riguarda il mio team è divertente.
Quando se ne va mi sento di spiegare, gli scrivo:
-I'm sorry, I'm really crap in reaching out. This is great, just have to get used to it.
Gli spiego che dove lavoravo prima era molto "se hai un problema arrangiati".
Lui mi scrive:- Hey, it's cool. Loving having you around.

Di nuovo, penso a quanto poco vedevo il mio capo precedente, e a quanto questo qui abbia milioni di responsabilità in più. Eppure..
Totally new to me....
postato da Seymourglass74 alle ore 02:01 | link | commenti (3)
categorie: capo, americano
lunedì, 02 novembre 2009

And finally some glamour

Ieri ho passato una domenica newyorkese. Mi sono riappropriata della città che avevo perduto nel mio delirio lavorativo. Sono andata a fare shopping. Bergdorf, Barneys, Madison avenue.
Ho comprato un paio di stivali di Manolo Blahnik, pantaloni e leggings da Joseph, maglie varie da Banana Republic. Una crema di Chanel, per la quale sono stata invitata a un trattamento viso gratuito. Ho pranzato da David Burke in Bloomingdale's. Sono andata a incoraggiare gli eroici corridori della Maratona. Mi sono rilassata tra manicure e pedicure (nota a me stessa: ma perché non aprire uno di questi meravigliosi posti con le poltrone-massaggio, dove non devi nemmeno prenotare, in centro a Milano? Sarebbe un successo...).
E mi sono goduta una casa apparentemente libera da topastri.
Un mio collega stamattina mi ha fatto notare come avessi un'altra faccia!
Prima che arrivi un'altra tempesta, mi voglio godere questa bonaccia.
Anzi oggi esco presto ;)
postato da Seymourglass74 alle ore 22:44 | link | commenti (3)
categorie: glamour
sabato, 31 ottobre 2009

If I ever feel better

Primo weekend di riposo, e la stanchezza mi piomba addosso tutta insieme. Tutti i pezzi che ho tentato di tenere insieme di colpo mi sembra che inizino a sbriciolarsi.

I'm losing my balance on the tight rope .

Passo la notte insonne, mi riaddormento la mattina, e penso che vorrei non alzarmi più dal letto, restare là, sotto un piumino che tiene troppo caldo per la stagione, e non fare più lo sforzo di adattarmi, adeguarmi, farmi spazio, sistemarmi.
Doveva arrivare questo momento, ed è arrivato.

Feels like I've been buried yet I'm still alive
It's like a bad day that never ends
I feel the chaos around me
A thing I don't try to deny
I'd better learn to accept that
There are things in my life that I can't control

Invece mi alzo, vengo al centro sportivo, navigo, chiamo mia sorella e i miei amici con skype.
Voglio pensare a me. Penso che uscirò a fare shopping nella Grande Mela. Devo spendere il mio sudato stipendio ;)

Hang on to the good days
I can lean on my friends
They help me going through hard times
postato da Seymourglass74 alle ore 18:27 | link | commenti (3)
categorie: , phoenix
venerdì, 30 ottobre 2009

The exterminator

Giornate dure a lavoro. L'americano di ritorno da un altro giro di licenziamenti. Animi tesi. Io ho miei ossi duri. In una riunione perdo la calma:
- chi si deve occupare di questo aspetto? chiedo
risposte vaghe, mi parlano di altro
- Ho chiesto CHI DIAVOLO SI DEVE OCCUPARE DI QUESTO ASPETTO?
Sento due mani sulle spalle, l'Americano come sempre silenzioso dietro di me.
Fuck. Entro sera mi arriva lo shampo, penso.
Alla fine della riunione serale mi chiede se posso andare 2 minuti nel suo ufficio. Lo seguo come una condannata a morte. E invece... mi invita a cena.
MI chiede come va, io non nego qualche difficoltà, ma è normale, dico, devo integrarmi. Mi chiede di fare nomi, io dico no, nessuno in generale, poi lui fa un nome, sì, un po' ostico, in questo progetto non mi sembra adatto, facciamo una battuta, si parla d'altro.
Stamatina mi scrive: stai andando bene, ma se sei in difficoltà devi chiedere aiuto.
Gli dico: onestamente non so come potresti aiutarmi. A meno che come secondo lavoro tu non faccia l'exterminator (termine usato per i derattizzatori)
Lui: Beh, qualcuno in questa azienda ti direbbe che in effetti è il mio primo lavoro
Io:LOL. Però io in casa non ho mica degli executive...
Lui: Li avrai
e qui non so bene come interpretarla. Ma continuo sullo scherzo
Io: In quel caso ti potrò chiedere di venire a sterminarli
Lui: Ho già iniziato. Oggi pomeriggio vedrai dei cambiamenti.
Il personaggio di cui abbiamo parlato viene rimosso dal progetto. Rimango di stucco.
Tutti sono insolitamente gentili con me.
No era quello che volevo, ma inizio ad avere giornate più facili. Si avvicina la fine del primo shitty month, i topi verranno estinti, L. arriverà per stare con me un po' di giorni, arriverà prima o poi la connessione internet da casa, tutto andrà al proprio posto.

Imparo la lezione di Lilla, cambio prospettiva :)
postato da Seymourglass74 alle ore 01:34 | link | commenti (3)
categorie: exterminator
domenica, 25 ottobre 2009

The intruding visitor

The intruding visitorSono entrata in casa. Ho trovato un angelo del focolare che non solo me l'ha tirata a lucido, ma ha perfino disfatto le mie valigie, per cui al rientro del lavoro ho trovato tutto perfettamente sistemato in cassetti e armadi. In tordine di colore! La amo...



Ieri mi sono dedicata a fare spese per la casa: buon cibo italiano, macchina del caffe', lenzuola.. e ieri sera mi stavo finalmente rilassando nel mio divano quando... no... non puo' essere. Dal camino e' uscito un topo.



Dejavu: Londra, 5 anni fa, stessa identica scena: ricordo di aver ulrlato chiamato un mio amico schifata e terrorizzata al tempo stesso, e di essere andata a dormire in albergo.



Ma e' New York, 5 anni dopo. Piu' che terrorizzata sono esasperata. Chiamo l'agente immobiliare e mi faccio dire a chi rivolgermi per la derattizazione. Poi infilo gli stivali di gomma (ieri sera pioveva che dio la mandava) e sono uscita a comprate trappole. Il bello di NY e' che puoi comprare trappole per topi alle 10 di sera.







In casa non ho ancora la connssione, ci vorra' un po', infatti scrivo dall'ufficio. Esatto, e' domenica e sono in ufficio. Don't say anything..







ps Ecco la foto Lilla
postato da Seymourglass74 alle ore 21:27 | link | commenti (6)
categorie:
giovedì, 22 ottobre 2009

4 gays and a lesbian

Ho avuto la mia co-op interview. I padroni di casa del mio palazzo mi hanno convocata, e io ho mollato una riunione a metà per riuscire ad entrare - finalmente - nella mia nuova casa.
Ovviamente essendo Chelsea mi aspettavo una certa quota di gay. Ma non TUTTI gay. E l'unica donna era chiaramente lesbica. Per fortuna con la categoria queer ho buona affinità (fashion, sense of humor, men), per cui ci siamo piaciuti. Per cui domani: entro in casa mia!!!
Ovviamente non so quando accadrà, perchè mi aspetta una giornata di lavoro a oltranza, ma a un certo punto, a una certa ora, entrerò in casa mia, e mi sentirò un po' più sistemata... vi farò sapere.

Sul lavoro mi sento come in riabilitazione dopo un intervento al menisco. Ogni giorno cammino meglio, ma ancora non corro la maratona.
Inizio a capire cosa non mi fila: gli Americani vengono educati alla competitività estrema, e questo si traduce in ottime capacità ma zero empatia e spirito di squadra. Sto cercando di mediare, ma giusto oggi mi sono trovata a dover mettere a posto un collega di fronte a tutti. L'ho fatto con gentilezza ma fermezza.
Percepisco che qui è la norma, e che sono io l'aliena, ma penso che un po' di "italianità" farà bene a questi yankees. Penso che a lavorare in armonia e ad apprezzare i tuoi colleghi invece di vederli come nemici ci guadagnino tutti, se non altro in salute.

Oggi mi è mancata molto L. Non so perchè, ma avrei voluto brindare con lei. Non vedo l'ora che venga qui.
postato da Seymourglass74 alle ore 02:59 | link | commenti (4)
categorie: ufficio, casa,
mercoledì, 21 ottobre 2009

The American, the Sex and the City

L'Americano è tornato alla base. Ha passato gli ultimi 7 giorni in 7 posti diversi, a silurare managers incapaci. E nel frattempo a gestire un importante assignment. E nel frattempo a riorganizzare. E nel frattempo a fare PR.
Un uomo che lavora 7 giorni su 7, 24 ore.
Eppure ieri sera ha trovato il tempo di chiamarmi, per sapere come stavo, come me la stavo cavando. Nessuno dei miei capi, in passato, l'ha mai fatto, e quelli lavoravano molto, ma molto meno di lui. Dice che la gente gli parla di me. E a me viene un nodo alla gola, perchè sono certa che non tutti mi stanno esattamente amando. Ma lui ci tiene ad essere incoraggiante, mi dice che sto andando benissimo.
Stasera di colpo me lo sono trovato alle spalle. Arriva silenzioso, veloce, e per poco non mi prende un colpo. Sospetto lo faccia apposta, sospetto si diverta a vedermi andare in confusione.
Quando mi chiede come va dico "tutto ok". Non gli dirò dei colleghi con shitty attitudes. Non gli dirò che ancora mi sento una mezza decerebrata. Non gli dirò che non sono ancora del tutto sicura di non aver fatto una cazzata a venire qui. Sorrido e dico "tutto ok".
Non gli dirò nemmeno che ancora subisco il suo fascino. Che in confronto a lui mi sembrano tutti degli sfigati.

Ieri sera sono uscita a prendere un cocktail con una mia collega, prima di raggiungere una nuova conoscenza per cena. Siamo andate in un bar affollato, e lei - single, thirty-something, stylish, piacente- mi ha raccontato com'è la dating scene di NY. A cena la mia nuova conoscenza ha rincarato la dose. Lo chiamano il "meat market", perchè qui è pieno di donne giovani che "would fuck you for a dinner". Il sesso casuale è la norma. Gli appuntamenti sono un costante scrutarsi per constatare la compatibilità.

Mi sento proprio come c'è scritto nel mio passaporto: una alien.






postato da Seymourglass74 alle ore 02:51 | link | commenti (2)
categorie: americano, sex and the city
venerdì, 16 ottobre 2009

Smily Boy

Ho un collega che mi piace. In pratica è la parte organizzativa dell'Americano, che consapevole di essere sempre in giro mi ha affidata a questa specie di Hugh Grant del film Notting Hill: dolce, impacciato, tanto tenero, con quel sorriso un po' storto. Si occupa di rispondere alle mie domande, di fare in modo che mi inserisca bene, che non abbia problemi con nessuno.
Un altro collega, il Panzone, lo prende in giro e lo chiama "smily boy". Lo prende in giro, dice che sorride anche quando siamo nelle pesti. Io gli dico che mi sembra una cosa bellissima, e Smily Boy è dalla mia parte.
Il Panzone è il mio vero osso duro sul lavoro, ma oggi ho messo a segno un paio di colpi per fargli vedere che qui "nessuno mette Baby in un angolo" (lo so, questa citazione è tremenda, ma mi fa tanto ridere!).
Sospetto che l'Americano immaginasse che avrei avuto dei nemici. So che basterebbe che gli dicessi qualcosa e interverrebbe, ma non voglio, devo cavarmela da sola, guadagnarmi il rispetto sul campo.

Nel frattempo mi ambiento in The City. Vivo a Chelsea, e ne sono già innamorata. Qui sei lontano dai grattacieli (dove lavoro), ha l'atmosfera di paese, e tuttavia tutti i locali, ristoranti, bar, boulangerie, e servizi che uno possa immaginare. E' arrivato freddo e pioggia, ma non mi importa, ho una nuova vita da sistemare.
postato da Seymourglass74 alle ore 02:38 | link | commenti (7)
categorie: chelsea, smily boy
mercoledì, 14 ottobre 2009

Stupido hotel

Vivo in hotel. Ne ho girati 3, da quando sono arrivata. Trascinandomi 4 valigie.
Vivo in hotel perchè per entrare in casa mia devo sostenere un colloquio. Sissisgnore, qui a NY a volte per avere una casa ti devono approvare. Una commissione, come a scuola. Ma la mia commissione non ha fretta di incontrarsi, per cui eccomi qua, in una stanza di albergo, sepolta dai miei vestiti.
In proposito ho passato tutti gli stati d'animo: indignazione, rabbia, ribaltatura dell'agente immobiliare, minacce di azioni legali, rassegnazione. Quest'ultima arrivata quando mi sono resa conto che non ho tempo nè risorse per cercare un'altra casa.
Sono troppo presa dal nuovo lavoro. E a stare dietro all'Americano, che d'ora in poi chiamerò Miranda.
Ho capito come funziona: se lui c'è (e grazie al cielo è spesso in giro), la sua squadra (che mi comprende) deve essere on call, 24 ore, weekend compresi. Poi lui se ne va e tutti ci rilassiamo.
Ma scrive, eccome se scrive, a tutte le ore del giorno e della notte.
Quando è presente non fissa appuntamenti. Se ti deve parlare ti piomba alle spalle, ti dice di seguirlo e ti trasmette le sue richieste mentre cammina verso un altro appuntamento. Ovviamente le sue indicazioni sono vaghe e carenti, ma se gli fai delle domande non ottieni nulla di più.
That's all.
http://www.youtube.com/watch?v=l3a5BsmxNJ0&feature=related

Quando gli ho detto delle mie vicissitudini di casa & hotel mi ha semplicemente risposto che prima di trovare casa lui ha vissuto in albergo per 6 settimane. Mi è venuto un colpo. Ma poi ho pensato: visto che lui è sempre in viaggio, potrei chiedergli se mi subaffitta la casa quando non c'è, no?
;)
postato da Seymourglass74 alle ore 04:41 | link | commenti (2)
categorie: , hotel

Chi sono

Utente: Seymourglass74

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte